IL LIBRO: IL PRIMO CENTRO DEL MONDO 

MOSTRA ELMAS

Omphalos, la SARDEGNA di Atlante, Primo Centro del Mondo.

IL PARADISO CHE DIVENNE INFERNO

1152 pagine, un kg di antichissime testimonianze, centinaia di foto restituiscono la Sardegna di Atlante sopravvissuta nei testi egizi, biblici, greci, asiatici.

Si è cercato il nostro Occidente nei Testi d’Oriente.

E d’improvviso riappaiono Colline Primordiali che escono dall’Oceano; Montagne Cosmiche che sbucano dall’Abisso; Loti Sacri che galleggiano, splendidi, sul fango; Isole dei Beati nelle nostalgie dei Greci e degli Etruschi

Simboli antichi di millenni che vengono raccontati e rappresentati sempre al Centro del Mondo.

Sono archetipi nati dall’Inconscio Collettivo o memorie di un’Isola reale che fece da prototipo?

Questo il Ragionevole Dubbio, stavolta: al di là delle Colonne d’Ercole al Canale di Sicilia c’era un’Isola mito

E’ LA SARDEGNA QUELL’ISOLA?

Rispondono Omero, Esiodo, Eschilo, Platone & C. 

“Certa gente prima nega una cosa; poi la minimizza; infine decide che la si sapeva già da tempo”

Alexander von Humboldt

GUIDA PRATICA ALLA CONSULTAZIONE…

Vademecum per il lettore, sommario:

PAROLA LORO…

Botta & Risposte… La loro clava era un boomerang.

«Quello che nessuno sa, quasi non è successo» scrisse Apuleio.

Ma siccome quel che si racconta qui è davvero successo, meglio farlo sapere.

Pagina 5

Avvertenze (& Posologia).

Cronistoria lunga, lenta e tonda di un Ragionevole Dubbio a 360 gradi.

Pagina 27

I. La Tragedia Cosmica del Mulino di Amleto. Fu allora che sparì il Centro del Mondo.

Dove si scopre che dietro l’antichissimo, straziante racconto. Transnazionale di Amleto, che congiunge il Baltico all’India, si nasconde da millenni un dramma cosmogonico dell’origine.

Pagina 31

II. Al Centro del Mulino, il Centro del Mondo! Sparì, poi, in un Gorgo: quando sparì Kronos…

Ogni popolo aveva un suo Asse Cosmico? O, un tempo, ce n’era uno soltanto, in comune? E perché – per tutti – è sempre in mezzo al Mar degli Inizi?

Pagina 45

III. Caccia grossa al Paradiso!… (Lungo intermezzo d’archivio)

Dove – percorrendo un Mare di Simboli – appare chiaro un Occidente Mediterraneo assai più sacro di quel che l‘abbagliante dogma “ex Oriente lux” ci aveva fatto credere…

Pagina 61

IV. Cento vite ci vorrebbero… Cento vite in soccorso…

Grazie al Cielo c’è chi già sa: non solo gli Antichi ma anche Sapienti dei nostri tempi. A loro ci rivolgeremo lungo tutto il percorso…

Pagina 71

V. Il Conclave dei Sapienti: tutti insieme, a Casa di Dio.

Un Forum tenutosi a Roma nella primavera del 1955 fa luce sul simbolismo cosmico dei monumenti religiosi. Era anche sacro il Mulino di Amleto?

Pagina 77

VI. Gira, gira, gira… Tutto gira intorno al Centro del Mondo

Quel Forum tenutosi a Roma nella primavera del 1955, e virtualmente riattivato oggi, fa luce sul simbolismo cosmico ma non solo…

Pagina 103

VII. Gli Dei? Stessa faccia, stessa razza… Tutti al Centro? Troppi al Centro?

Dove – come succede sempre in ogni convegno reale – ora si chiudono i lavori sull’Axis Mundi (e le sue mille facce), con una raffica di altri interventi e di comunicazioni.

Pagina 117

VIII. «Le città? Templi allargati! I Megaliti? La Pietra balla col Cielo».

Un disguido imprevisto e una coda notturna del Forum permettono di ascoltare da Elémire Zolla i segreti che la scienza ormai sta svelando. Uno…

Pagina 147

IX. Una Galleria di Pensieri porta dall’Archeologia all’Archeo-logica.

L’avevano chiamato “il Passetto” quel lungo lungo corridoio che portava alla mostra. Sapevano già, fin dall’inizio, che avrebbe creato polemica con quel che propugnava.

Pagina 153

NESSUNO CHE NON SAPPIA LA GEOMETRIA ENTRI!

«Aγεωμέτρητος μηδεὶς εἰσίτω» 

Platone

X. Uno, nessuno, centomila? Il Centro del Mondo è...

Se uno è Dio – un Dio – be’, allora il Mondo se lo crea di testa sua, come vuole, non sono previste né ammesse obiezioni… E anche il Centro lo può mettere lì dove crede giusto che sia.

Pagina 162

XI. I Centri del Mondo? A ciascuno il suo! Pellegrinaggio al Cuore del Problema.

Dove vai, vai – perlustrando i secoli e gli spazi e le Fedi – comunque un Centro del Mondo lo trovi sempre. Tutti troppo “recenti”, però!

Pagina 253

ARCHETIPI & PROTOTIPI

Quando e come l’archetipo cambia strada, si snatura e diventa un Fantasma dell’inconscio?

Sergio Frau

XII. Nella palude degli Archetipi alla ricerca di un vero Prototipo.

Tutto ciò che del Mondo Antico non si riesce a comprendere – simboli, geometrie sacre, riti, liturgie – viene ormai archiviato con rassegnazione come misteri della psiche…

Pagina 253

XIII. Freud & Jung.

La strana coppia.

Pagina 263

XIV. Trema la psiche a dubitare di Jung.

Gran parte dei simboli che abbiamo visto in mostra, vengono interpretati – nonostante tutte le loro geometrie – come Archetipi nati dall’Inconscio Collettivo.

Pagina 273

PASSEGGIATA GIRAMONDO

Trenta chilometri al giorno. Mille in un mese. Dodicimila in un anno.

Passo dopo passo la terra degli Antichi si fa più piccola…

XV. Mediterraneo. Il sesto continente al Centro del Mondo degli Antichi.

Ora si può finalmente prendere il largo e partire per una ricognizione tutt’intorno al nostro Mar di Mezzo: è una rotta di verifica, questa!

Pagina 287

XVI. Il Mondo degli Antichi più antichi era così piccolo, come crediamo?

E dove finiva quel Mondo se poi – a ogni confine – apparivano sempre nuove terre conosciute? E paesi in contatto tra loro.

Pagina 297

XVII. L’Età dell’Ocra. Il Villaggio è già globale?

Il Passato Remoto della Religione va arretrato di decine di migliaia di anni: un Lasciapassare a capirne di più camminando il mondo intero.

Pagina 375

UN’INTERVISTA IMPOSSIBILE AL GRANDE MIRCEA ELIADE

Maestro: I dubbi che avevamo ce li abbiamo ancora tutti addosso. Possiamo chiedere? Sì? Grazie.

XVIII. Troppi Centri per un Mondo solo? La parola al grande Mircea Eliade.

Si conferma il Grande Dubbio: tanti, troppi e fin troppo simili questi impianti cosmogonici. Non saranno tutte copie? Copie o cloni o avatar di un unico Centro degli Inizi?

Pagina 383

XIX. Ex Oriente Lux? Lì andremo a cercare...

Intermezzo.

Pagina 395

XX. L’Aldilà degli Altri e il Centro del Mondo... L’Aldilà degli Altri è il Centro del Mondo?

Il Primo Mondo? Ce l’hanno appena restituito a pezzi, squartato dai punti cardinali e dai confini e dalle spartizioni del Sapere Archeologico… Ma prima?

Pagina 397

GIROTONDO NELLE FEDI: EGITTO

Un articolo e un dubbio d’epoca fanno da premessa alla prima delle verifiche

XXI. Sospettare di una stella nel Mar Grande dei Dubbi.

Quando le Stelle marine finirono a far da firmamento nei cieli delle tombe egizie. Ed è davvero un cielo, quello? O è il Mare dell’Aldilà?

Pagina 401

XXII. Nel Pantheon degli Egizi cercando l’Aldilà dei Faraoni.

Due le ipotesi. La prima? Quella solita: tutte sacrosante fantasticherie quelle degli Egizi per assicurarsi una nuova vita dopo la vita. L’altra?

Pagina 407

XXIII. L’Aldilà degli Egizi? Era un’Isola di Mezzo. In Occidente. Al di là di un Lago di Fiamma…

E se, anche loro, avessero avuto in mente un Luogo Magico che serviva a raggiungere il Paradiso? Questa è l’ipotesi che ora affiora, perlustrando i testi più sacri.

Pagina 427

XXIV. È al Tramonto, nel Mar Sacro, l’Isola Paradiso dei Faraoni.

Perquisendo l’Egitto e verbalizzando… Una Collina Primordiale nell’Oceano Primordiale… (Che sembra proprio un’Isola Sacra…).

Pagina 435

XXV. Le Vie del Cielo sono infinite. Ma l’accesso è in Occidente.

Il firmamento si fa Camposanto Celeste. In Egitto per salire lassù c’era una Terra Sacra che si raggiungeva con la barca del Sole al Tramonto.

Pagina 439

XXVI. Osiris? Il Dioniso dei Greci! Iside? Dea Madre Comune!

Ascoltando i Greci – sopra a tutti Plutarco – riaffiorano le loro antiche, radicate convinzioni: «Il Pantheon è uno, sono le liturgie che ce lo camuffano».

Pagina 443

GIROTONDO NELLE FEDI: MESOPOTAMIA

Di Astronomi veri si sta per parlare, non di astrologi: 

scienziati professionisti d’antan, non stregoni sparaballe.

XXVII. Nell’Osservatorio Celeste di Babilonia Isaac Newton cercava indizi di Dio.

John Maynard Keynes, per celebrare il grande scienziato e i suoi interessi astronomici aveva preparato una relazione che non riuscì a pronunciare.

Pagina 451

XXVIII. Bab El, Porta di Dio. Davvero Iraq? Quanti varchi aveva, un tempo, l’Aldilà?

I testi mesopotamici immaginano il Sacro Accesso all’Ultramondo nel Centro del Mondo, lontano lontano, nell’Apzu/Abisso, la “distesa di acqua dolce e sotterranea”…

Pagina 453

XXIX. Pregando gli Dei e i loro astri si svela il Cielo di Mesopotamia.

Giusto un secolo fa, nel loro Pantheon, gli studiosi avevano censito 3.300 Dei. Cinquant’anni dopo ne erano rimasti soltanto 15. Una strage? No…

Pagina 469

XXX. La Prima Astronomia. scruta il Cielo Grande di Mesopotamia.

Se poi, lo fai davvero… E ti metti sul serio a scavare, davvero, a ritroso, nei testi mesopotamici…

Pagina 481

XXXI. La Montagna Sacra. di Enki, Signore dell’Abisso.

Alcune collocazioni che gli Antichi Mesopotamici potevano avere in mente per immaginarvi non solo la vita degli Dei e le loro mille avventure giramondo, ma anche l’accesso all’Aldilà.

Pagina 491

XXXII. La doppia vita dell’Apsu/Abisso: Acqua dolce? O un mare d’acqua salata?

«…Il mare, il lago e il grande fiume sono stati fino a epoche molto recenti linguisticamente sovrapponibili in un’identica parola: daryā…».

Pagina 505

GIROTONDO NELLE FEDI: ISRAELE

L’incubo delle acque assassine, perseguita gli Ebrei anche nei Salmi.

XXXIII. Taršiš = Sheol = Abisso di Morte = Aldilà. Il viaggio di Giona. Ebreo eccellente…

Sulla Tartesso in Spagna – la Taršiš delle grandi navi che veleggiano nella Bibbia – molti sospetti, nessuna certezza. L’unica testimonianza chiara era di Erodoto.

Pagina 509

XXXIV. Taršiš, l’Isola Paradiso: grandi navi & resurrezione.

Tessera per tessera, per tessera… Così un mosaico di Aquileia ci mostra che il lieto fine del terribile viaggio di Giona arrivò su una spiaggia di un’isola che, di certo, non può essere l’Andalusia.

Pagina 514

XXXV. Sheol è un Mare di Morte. La speranza? Il Mare di cristallo.

«È questo mare incatenato da Dio agli inizi del tempo che erompe in superficie quando Dio stesso ha deciso lo sterminio dell’umanità con il diluvio universale».

Pagina 519

XXXVI. Nel Tempio, il Centro del Mondo è una Pietra Sacra finita in mare.

Nel Sancta Sanctorum del Tempio di Gerusalemme – con la Menorah dei Pianeti e l’Arca dell’Alleanza – tra porpore e bisso, c’è un simbolo importantissimo e poco raccontato.

Pagina 525

XXXVII. E Dio accese due sardonici sulla veste del Sommo Sacerdote.

Intervista impossibile. La parola torna a Giuseppe Flavio… per raccontarci i mille dettagli simbolici che fanno di certi abiti sacerdotali un affascinante racconto cosmico.

Pagina 535

GIROTONDO NELLE FEDI: ISLAM

«… la Mia collera sarà su di voi, e colui sul quale si abbatte la Mia collera è destinato all’abisso!».

Corano – sura XX, 81

XXXVIII. Gerusalemme, Centro dell’Islam? Poi Maometto scelse la Mecca.

Nel Corano, però, si rintracciano memorie di un primo Trono sull’Acqua, di un Loto del Limite, di un Ulivo Sacro né d’Oriente né d’Occidente…

Pagina 539

GIROTONDO NELLE FEDI: TIBET

Del resto, nel loro insieme, le due grandi correnti di pensiero, la europea e l’indiana, sono come due strade parallele...

Giuseppe Tucci (orientalista)

XXXIX. Viaggiano le lingue senza parlarsi? Rotta verso un Oriente indo-europeo che sogna il Loto d’Occidente.

Dove, perquisendo testi sacri dell’Asia – con tutta la calma e il rispetto che serve – ci si imbatte in un Oceano Occidentale/Mare di Latte, dove si addensano le sacralità più antiche.

Pagina 545

XL. Seduti nell’Oceano su un Sacro Loto con il Mondo intero tutt’intorno.

Il Mandala? Centro e periferia insieme. Un cosmogramma, agli inizi! Giuseppe Tucci: «Bisogna guardarsi dall’intendere le sue partizioni nel loro primitivo senso cosmografico».

Pagina 555

GIROTONDO NELLE FEDI: INDIA

«Non ci sono inizi assoluti nella storia umana. Ogni periodo ha sempre un’origine e ogni cultura prende spesso inizio da qualcosa fuori da se stessa».

Raimon Panikkar (filosofo)

XLI. Una rotta segreta, un Dio Ignoto… Ma c’è una parola magica: Skambha.

Anche in India «…l’Axis Mundi, il Centro del Mondo, indica non soltanto un orientamento geografico, ma anche un punto di riferimento storico e un fondamento ontologico».

Pagina 567

XLII. Nei Templi Indù il mandala si fa pietra per svelare la Mappa Segreta del Cosmo.

Grazie a una storica di arte indiana, che indaga le geo-metrie e le geo-grafie degli edifici sacri, riappare chiara la cosmografia che in origine – prima di diventare anche psico-cosmogramma – disegnava il Mondo degli Antichi.

Pagina 577

GIROTONDO NELLE FEDI: GIAPPONE

Spesso il fiore di loto è un simbolo del mondo, con il gambo come suo Asse. Iconograficamente è una forma del trono del Buddha...

Dizionario della Sapienza Orientale (pagina 241)

XLIII. Eccolo! C'è il paradiso d'Occidente nel Sutra del Loto, Bibbia d'Oriente.

Monotono io? O, forse, un tempo, monoteisti loro? Qui si verbalizza: fatti (quasi) separati dalle opinioni… Come spiegarsi in tutta l’Asia questi Dei Cosmocratori così simili tra loro…?

Pagina 595

GIROTONDO NELLE FEDI: CINA

Lontano, lontano, lontano, dov’era lei c’era un’Isola delle meraviglie, un Axis Mundi, l’immortalità…

Stefano Loi – giornalista, giramondo

XLIV. Inseguendo Xi Wang Mu. Regina Madre d'Occidente.

Rendere il dovuto omaggio, a un’antichissima Dea Madre che storie millenarie collocano nel Far West. Lontano, lontano, lontano, dov’era lei c’era un’Isola delle Meraviglie, un Axis Mundi, l’Immortalità… di Stefano Loi

Pagina 605

XLV. Nella Terra di Mezzo, nel palazzo Imperiale con Padre Matteo Ricci che mostra la Via Giusta per il Sacro Occidente

Il Gesuita di Macerata – intellettuale sopraffino, missionario instancabile, coltissimo giramondo – è autore di un eccezionale corpus di studi sulla civiltà e la religiosità cinese.

Pagina 611

IL TAPPETO VOLA IL MONDO…

E ora?  Si torna al mar d’Occidente viaggiando su un tappeto volante.

 

XLVI. Il Tappeto vola il Mondo: ruba il Cielo, lo rifà Terra

Ad ascoltarli, a guardarli, a capirli, i tappeti svelano la Mappa di un Primo Paradiso mai dimenticato.

Pagina 620

RITORNO AL MEDITERRANEO…

Di solito essa non è designata con altro nome che quello di Paradiso, o Isola del Paradiso?

 Cinevulfo

XLVII. Ritorno al Mediterraneo. Dove atterrare? Graf: «È un’Isola dei Beati quella del Paradiso…».

Arturo Graf: «Secondo le credenze dei Celti, i morti vanno ad abitare di là dall’oceano, verso Mezzodì, là dove si corica il sole la più parte dell’anno, in una regione meravigliosa…»

Pagina 627

GIROTONDO DELLE FEDI: I POPOLI BALTICI

La terra degli Antichi Nordici: «era circolare e, all’esterno sulla circonferenza era un vasto oceano, sulle sue spiagge gli Dei stabilirono una dimora per i giganti».   

 Professor Turville-Petre

XLVIII. Argento, rame, ferro, mare, tramonto… È l’Albero Sacro del Grande Nord.

Difficilissimo pilotare un Tappeto Volante: si puntava direttamente al Mediterraneo, lui ha deciso di far scalo a Nord del Nord. Il Mediterraneo può aspettare: è tremila anni che aspetta…

Pagina 631

GIROTONDO DELLE FEDI: GRECIA 1

«Un’Isola bellissima degli Dei e degli abissi della Sacra Notte».

 Stesicoro

XLIX. La Via Famosa della Dea. Tutti la sanno. Nessuno la dice…

Giusto Stesicoro ci segnala «un’Isola bellissima degli Dei e degli abissi della Sacra Notte».

Pagina 645

IL FAR WEST DEI GRECI…

«Quelli molto lontano, in mezzo alle isole sacre, regnavano su tutti gli illustri Tirreni/Costruttori di Torri». 

 Esiodo – Poeta/teologo, VII secolo a.C.

L. Il Far West dei Greci: tutto vero? Tutto vero!

Dalle (prime) Colonne d’Ercole, alla Sardegna di Atlante fino all’Etruria dei Tirreni/Etruschi… Testimonianze di una Storia criptata dalla Geografia.

Pagina 653

GIROTONDO DELLE FEDI: GRECIA 2

«La Sardegna per estensione e ricchezza non è seconda alle isole più celebrate: quale fosse l’antico nome che aveva ricevuto dagli indigeni, io lo ignoro».

 Pausania (X.17.1), nel II secolo

LI. Password Atlante... E la terra torna a posto.

Nell’Abisso, al Centro del Mondo, c’è già Atlante, il Gigante che ancora oggi riassume ogni Sapere Geo-grafico.

Pagina 665

SI SBARCA AL CENTRO DEL MONDO

«…ogni arte e ciascuna scienza sono state più volte sviluppate quanto più possibile, per poi perire di nuovo… Queste opinioni, assieme ad altre, sono state preservate fino a oggi come reliquie dell’antico tesoro.»

Aristotele  – Metafisica

LII. Si sbarca al Centro del Mondo. I suoi Mostri? Seppioline e pulpitielli…

Dove ci si rende conto che le Bestiacce Orribili che tutti dicono messe lì a sbarrare l’accesso all’Axis Mundi, sono soltanto billabù, quaquaraquà, seppioline e pulpitielli…

Pagina 685

L’ISOLA BIANCA

…la piana del Campidano nel sudovest dell’isola, gran parte della quale era rimasta incolta a seguito dell’inaridimento del “lungo” III millennio a.C., tornò a essere coltivata a cereali, forse impiegando le stesse competenze agronomiche utilizzate nell’immediato hinterland di Cartagine…

 C. Broodbank, Il Mediterraneo, p. 424

LIII. L’Isola Bianca

Carta canta Mappe pure… E la Sardegna, lì, non c’è mai. O ce l’hanno nascosta a meraviglia?

Pagina 695

RAPPORTO DAL 40° PARALLELO…

All’archeo-astronomia l’ardua risposta…

 di Paolo Macoratti

LIV. Rapporto dal 40° Parallelo…

…C’è davvero – al Centro del Mondo – un’enorme Montagna di Roccia che esce dall’Abisso. O è una Nave di Pietra? Una Collina Primordiale nel Nun Oceano? Oggi, però, tutti la chiamano Sardegna. Di Paolo Macoratti.

Pagina 707

UN PROBLEMA RESTA APERTO

Grazie all’archeo-astronomia la cosmologia si fa sempre più vecchia: paleolitica…

 Castellani, Gurshten, Ruggles, i Lincei…

LV. Un problema resta aperto: chiaro e tondo. E anche sferico…

Una Sfera, il Mondo, prima della Sfera? Un Equatore Terrestre a giocare di specchio con quello Celeste? Ma tutto molto, molto prima di Eratostene, di Ipparco & C.

Pagina 713

 LE PRIME CITTÀ? UNA CULTURA DIFFUSA

«…E basta avécce un filo de capoccia,

Pe’ capì che, dovunque parta taja,

Lei trova tanto sugo e tanta coccia…»

 Cesare Pascarella, La scoperta dell’America

LVI. «Le Prime Città? Una cultura diffusa! L’uomo non è un ragno che fa sempre e ovunque la stessa tela».

L’America troppo lontana per gli Antichi? Forse no! Intervista impossibile al grande urbanista Lewis Mumford (classe 1895) che rimette ordine tra i molti indizi che sembrano disegnare rapporti globali prima di quel che si pensava… 

Pagina 719

 AL DI LÀ DELLE COLONNE D’ERCOLE… 

c’è davvero un’isola già antica per gli antichi. Era davvero un portento quell’isola…  Ed è davvero ancorata lì, nel mezzo del Mar di Mezzo, come giurano

 Eschilo, Platone, de Santillana & C.

LVII. Via libera! Si sbarca sull’Isola di Atlante al Centro del Mondo.

Autoritratto dell’Isola Mito che la Geografia nascose alla Storia.

Pagina 727

TSUNAMI…

Via col Vento? Impossibile.

 di Ettore Tronci

LVIII. L’Ira di Dio.

Omero: «Uno Schiaffo di Poseidone….» Platone: «In un giorno e in una notte terribili cataclismi…». Di Ettore Tronci.

Pagina 745

LIX. Diario di una ricerca: lo Tsunami che non c’era…

Sbeffeggiato dagli ignoranti, preso assai sul serio dai geologi più colti, lo Schiaffo di Poseidone di cui parlano gli Antichi Greci ha richiesto un lungo, atipico percorso di ricerca.

Dalla geologia alla geo-logica?

Pagina 761

UN DIO DELLA GEOMETRIA

«Di come, da qualche parte del mondo, la storia debba pur cominciare e di come sia meglio che inizi a partire da ciò che era già antico per gli Antichi… Delle tombe e delle torri di Sardegna e di come, forse proprio da lì, provengano altri popoli».

 Mario Tozzi, geologo Cnr e divulgatore scientifico

LX. Un Dio della Geometria l’ha messa proprio lì, così?

O è stata la Geometria a farsi Fede e Religione? Geologi, geografi, antropologi s’innamorano delle sorprese che la Sardegna regala a chi la vuol conoscere davvero.

Pagina 775

SORGONO IL CENTRO DEL MONDO!

«Su mundu est tundu, e chie non ischit navigare falat a fundu»

 Canonico Giovanni Spano – proverbi Sardi

LXI. Verifica sul Campo. È davvero Sorgono il Primo Centro del Primo Mondo?

Con Mario Tozzi la Sardegna l’abbiamo vista nascere, spostarsi, crescere e mettersi lì dov’è, infilzata dal 40° Parallelo Nord, impalata tra Nord e Sud, come a far da bussola…

Ora va perquisita, interrogata, valutata…

Pagina 781

CHENTU CONCAS CHENTU BERRITTAS

«In una stessa giornata si cambia di popolo, di lingua…»

 Giulio Bechi

LXII. Chentu concas, chentu berrittas: i Popoli del Mondo nell’Isola Sacra?

Davvero una Delfi prima di Delfi? Ma in grande? Con molte etnie, arrivate qui nei millenni, che ancora conservano le loro diversità.

Pagina 799

12 GEMELLAGGI 12…

«Gli apporti e i rapporti esterni sono sovente riconoscibili non solo in modo generico, ma per riscontri circonstanziati e precisi con fatti di zone e di tempi più o meno prossime».

 Alberto M. Cirese

LXIII. 12 gemellaggi 12 legano il Centro dell’Isola al Mondo che la circonda.

Costumi, fiabe, menhir, riti… Grazie agli scritti di Alberto M. Cirese, antropologo eccellente, riaffiorano antichissime parentele mediterranee e non solo.

Pagina 813

IL GIROTONDO DEI POPOLI…

«… il ballo è un rito, non un divertimento: è una preghiera.»

 da “Un paese in ballo”  – di Marcello Marras

LXIV. Il Girotondo dei Popoli Mano in mano nel Ballo Tondo.

Antica come il Mediterraneo questa danza  è seria e composta, austera come una messa, una preghiera, un rito millenario… Cosa ci vuole segnalare?

Pagina 825

AL CENTRO DEL MULINO…

«Scoperta/ Nel Dna dei Sardi è scritta la storia dell’Europa».

 Stefano Biolchini – da Il Sole 24 ore (2 agosto 2013)

LXV. Il Dna, ormai, la dice lunga Isola isolata? Roba vecchia…

La genetica sentenzia: «Ci sono state migrazioni verso la Sardegna, sia da Oriente che da Occidente, che hanno interessato l’Europa Mediterranea a partire dal periodo post-glaciale e prima dell’avvento del Neolitico»

Pagina 837

TACI! DIO TI ASCOLTA…

«Io lo conosco; ma non è conveniente che lo riferisca…»

 Erodoto – Le Storie al II.42,2

LXVI. Taci! Dio ti ascolta. Sacrosanti silenzi e mille censure d’autore…

Misteri, superstizioni, scaramanzie e tanti, tanti tabù… Così gli Antichi ci hanno nascosto un dramma indicibile, un Fattaccio che s’intuisce, ma non si può raccontare.

Pagina 843

PASSO PASSO…

I Greci la chiamarono ΣAPΔΩ (Sard. Ndr),  Sardon.

Da Timeo, secondo Plinio, fu appellata Σαvδαλιωτις  (Sandaliotis. Ndr) che significa sandalo, vestigio di un piede umano.

Marziano poi, Solino ed altri copiarono Plinio sostituendo all’isola un altro nome che significasse lo stesso e chiamandola IXNOYΣA, Ichnusa che vuol dire vestigio di piede.

 Giovanni Spano – “Bulletino Archeologico Sardo” N.1 Anno II, Gennaio 1856

LXVII. Passo passo dai Camuni all’Egitto pedinando le orme di un Piede Sacro.

A forza di seguirla quell’orma, l’Impronta, il Sandalo, l’Ichnussa, la Kadossene… Persino il Treppiede e i mille Zoppi Eccellenti che percorrono l’Antichità, diventano sospetti.

Pagina 853

IL GIALLO DEL BRONZO…

Intermezzo? Antefatto? Problema aperto? Difficile classificare ora questo pezzo d’epoca

 Sergio Frau – Repubblica 24 agosto 2002

LXVIII. Il Giallo del Bronzo che sparì, e divenne sacro.

…Dubbi, domande, coincidenze, testimonianze, rapporti di scavo che qui, ora, servono per lasciare la Sardegna colpita a morte ed entrare nel Gran Mondo del “Mistero Etrusco”.

Pagina 879

IL GRAN SACERDOTE E IL DUCE…

Pillole d’autore: «Le Origini? Lana caprina…»

 di Massimo Pallotino

LXIX. Così il Gran Sacerdote degli Etruschi seguì il Duce nel giurare: «In Italia siamo tutti ario-romani».

Altri brani d’archivio… Un articolo d’epoca fa da premessa al Mondo Etrusco. Racconta di un capitolo scuro della ricerca italiana…

Pagina 883

SOTTO LA CUPOLA LA STORIA…

…erano almeno 20.000 le Torri nell’isola, sparite sotto la lente di chi non aveva occhi per guardare, né testa per vedere, né cuore per capire…

 di Sergio Frau

LXX. Sotto la Cupola, la Storia. Sotto la Storia, la Sardegna.

Anche per un grande ricercatore come Keller… L’Isola delle Torri risulta come Isola Bianca: “non pervenuta”. Al suo Albero genealogico delle culture italiche mancano le radici…

Pagina 889

OMPHALOS, IL CENTRO DEL MONDO…

…Santi gli Omphaloi dei Greci, degli Etruschi, dei Romani, dei Fenici! Santi, Santissimi, poi, con il cristianesimo,  gli Umbelici con il rotolo mezzo svolto, in mano ai Padri Nostri delle icone…

l’Autore…

LXXI. Omphalos, un segno di fede. Ogni Etrusco lo stringe in mano.

L’Omphalos che il Mediterraneo intero ha con sé, che porta al collo, presente ovunque è il Simbolo Sacro del Centro del Mondo colpito a morte?

Pagina 897

LXXII. L’Omphalos Simbolo sacro della Sardegna, Centro del Mondo.

Se Caronte garantiva agli Etruschi il trasporto nell’Isola dei Padri, la “patera umbilicata”, che tutti stringono in mano, faceva da mappa per raggiungere il Paradiso Marino… Di Gianluca Belei

Pagina 913

LXXIII. Mar Sacro.

L’allegro Aldilà degli Etruschi al di là del mare: un Ritorno, con Caronte, nell’Isola Paradiso. Di Gianluca Belei

Pagina 921

MEDUSA PRINCIPESSA SARDA…

E il Sangue di Medusa si fece Pietra. Nacque così il Corallo, sacro per tutti.

 ancora l’autore

LXXIV. Medusa, Principessa Sarda. L’Orrore che scaccia via il Male.

La sua sorte inorridiva il Mediterraneo. Il suo volto pietrificava. Il suo sangue divenne corallo… Nel Lampadario di Cortona è ritratta al Centro di Tutto: intorno a lei – isolandola – fanno il loro girotondo onde e delfini…

Pagina 929

PLUTARCO: ERANO SARDI!

«Ancora oggi, quando si sacrifica agli Dei dopo aver conseguito una vittoria, si trascina dal Foro al Campidoglio un vecchio con una toga pretesta e un pendaglio da bimbo al collo mentre il banditore grida che mette all’asta dei sardi…

…perchè si vuole appunto che gli Etruschi fossero coloni dei Sardi… » 

 Plutarco – Vita di Romolo

LXXV. La triste storia di Veio, l’Atene laziale svela il segreto: «Erano Sardi!». Firmato Plutarco.

Quando Veio era grande e bella come Atene…

Pagina 939

IL LATINO DELLE SCIMMIE…

«… campo dei tarantolati della pianura, messi alla stessa distanza da un tarantolato messo prima, chiamato centro…»

 Gavino Ledda – Lingua di falce, 1977

LXXVI. I Sardi e quel loro Latino da Scimmie. Lo strano caso che Dante ci segnalò…

Indo-europeo? E se fosse nascosto proprio in quel trattino il Primo Mediterraneo che, svuotandosi, unì le antiche lingue del nostro Mondo? (Capitolo riservato a chi ama ragionare).

Pagina 951

LETTERA APERTA…

…non è un caso alla Dottor Jekyll e Mister Hyde… Qui siamo a Mister Hyde & Mister Hyde…

Sergio Frau & Frau Sergio

LXXVII. Noblesse oblige/Lettera aperta a un Castello di Montagna.

Puntare al Grande Nord e ai suoi molti segnali marini? Prima, però, ci sono dei conti da regolare con un big dell’archeologia alpina.

Pagina 975

LA NOSTALGIA DEL MARE…

…uno strano affolarsi di genti Nuove nell’Europa d’Oltralpe , dopo il Mille a.C. e nelle loro tombe il Mediterraneo dei Rimpianti…

 Sergio Frau

LXXVIII. Troppo Mare nei Monti del Nord le strane nostalgie di Germani e Celti.

«All’alba della storia, nel 900 avanti Cristo, da Hallstatt sino a La Tène, vede la luce una nuova civiltà…». Questi metallari si piazzano dove trovano il sale: sale di montagna, oro bianco…

Pagina 999

“QUANTA SARDEGNA QUANTA ETRURIA…

Possono fare uno strano effetto – un anacronismo, ora, qui – questi pensieri di Heinrich Heine, lui che addirittura cantò il disperto amore dell’abete per la palma…

“L’ABETE”

Nel nord sull’altura nuda

un abete sorge solo,

ha sonno, e di ghiacci e neve

lo cinge un bianco lenzuolo.

Sognando va d’una palma,

che nel remoto levante,

solinga e muta s’attrista

sopra il dirupo bruciante.

 Poesia di E. Heine

LXXIX. Quanta Sardegna nelle tombe etrusche… Quanta Etruria nelle tombe d’Europa…

…Nelle tombe delle élites europee dopo il Mille a.C. troppi reperti portano al Mediterraneo. Una moda? O nostalgie?

Pagina 1009

UN CICLO CHE FINISCE…”

«I destini si prorogano soltanto, na non si cambiano mai interamente»

 Servio

LXXX. Inizi del 1° secolo d.C.: finisce il Grande Ciclo degli Etruschi. Quando e come iniziò?

Qui, ora, si danno i numeri: si tirano le somme… Anche i Libri Sibillini avvertono che il Tempo dell’etnia tirrenica è di nuovo alla fine.

Pagina 1017

IL CIRCO? L’ORDINE DEL COSMO…

«…I Romani ritengono che i giochi del circo riconducano alle cause dell’universo, per poter giustificare con tale pretesto la propria vanità superstiziosa».

Isidoro di Siviglia – Etimologie o Origini

LXXXI. Tutti in pista, al Circo Massimo. Il premio? L’Ordine del Mondo!

Dove si mostra che non fermandosi al primo giro e al primo colpo d’occhio anche quelli che sembravano soltanto dei giochi erano in realtà cerimonie sacrali che riassumevano storia, storie, geografia e cosmologia.

Pagina 1031

ROMA 1°

«Si direbbe che dal primo momento in cui fu tracciato il solco si presentò agli spiriti l’idea della fine».

 Lidia Storoni Mazzolani

LXXXII. Mille Anni, non di più! Anche Roma deve morire.

Cento terribili profezie e una testimonianza eccellente firmata Lidia Storoni Mazzolani: «Fin dal momento del primo solco Roma calcolò la sua fine»

Pagina 1047

ROMA 2°

«Si diffondeva l’annuncio della caduta imminente di quella nazione che procedeva senza sosta nell’ingrandimento del suo dominio».

 Lidia Storoni Mazzolani

LXXXIII. Tutto l’Impero intorno a Roma aspetta la fine della Città Puttana.

Lidia Storoni Mazzolani: «Si diffondeva l’annuncio della caduta imminente di quella nazione che procedeva senza sosta nell’ingrandire i suoi domini».

Pagina 1050

ROMA / LA FUGA 3°

«Sia ben chiaro: io non sono pessimista, sono un ottimista bene informato!»

 Arnoldo Tieri

LXXXIV. Il “Grande Secolo” sta finendo: Roma è condannata! Fuga a Bisanzio, Nuovo Centro di un Nuovo Mondo.

Dove – continuando con gli azzardi, continuando a dare i numeri e le date – si ragiona sui Ritmi delle Sacre Credenze degli Antichi, prendendole per buone, come facevano loro.

Pagina 1053

ROMA / BISANZIO 4°

“Guai a te, città dai sette colli, poiché anche tu sarai sommersa dalle acque”.

 Vera Pacati

LXXXV. L’Onda Lunga della Memoria spaventa Bisanzio, arriva alla Russia degli Zar.

«E con la falce della sua potenza reciderà il terreno che sta sotto alla Città e intimerà d’inghiottirla alle acque che l’hanno sostenuta dal principio dei secoli…»

Pagina 1061

L’APOCALISSE

Due facce dello stesso mare: amato, poi odiato, e, di nuovo, sognato com’era un tempo?

 Sergio Frau

LXXXVI. Babilonia? Sommersa da un mare che non ha. La Bab El mitica degli Inizi? Sparita, tra mille malintesi.

Le molte “stranezze” dell’Apocalisse da sempre autorizzano biblisti e teologi a farsi domande su quel poderoso testo di Giovanni. Dov’era? Davvero in Mesopotamia? O era Roma? O, forse…

Pagina 1067

SETTE COLLI, UN MARE DI CRISTALLO

«Cagliari, fin dai tempi più remoti è sempre stata legata ai suoi sette colli: Sant’Elia, Bonaria, Monte Urpinu, Monte Claro, San Michele, Tuvixeddu, Castello.»

 Sergio Atzeni – Cagliari e i suoi sette colli, 1999

LXXXVII. Sette Colli, un Mare di Cristallo, e quelle sue onde assassine… Al Centro del Primo Mondo…

Profezie o antiche memorie? Identikit di una Puttana vestita di porpora… Una Bab El millenni prima di Babilonia… Paradiso comune, poi Aldilà di Tutti.

Pagina 1093

ROMA NON È PIÙ LA STESSA

«… Questo mistero di salvezza, oltre a quella storica, ha una dimensione cosmica:  Cristo è il sole di grazia che con la sua luce, “trasfigura ed accende l’universo in attesa”»

 Papa Joseph Ratzinger , Benedetto XVI – Angelus, 21 dicembre 2008

LXXXVIII. Roma, ormai, non è più la stessa: i suoi simboli raccontano…

…Anche lo sguardo sull’antico Caput Mundi non è più lo stesso: i suoi obelischi, le sue cupole, i circhi, i Santi nelle loro conchiglie, persino i sarcofagi sparsi in città, ora ti rivelano tutte le loro onde.

Pagina 1103

UNA PALLA? O NO?

Sapevano gli antichi più antichi di essere su una sfera? 

La parola, ora passa agli esperti…

6 postfazioni 6

 Sergio Frau

Azedine Beschaouch

«Opinioni che scombussolano, attraggono, inquietano…»

Pagina 1117

Andrea Cantile

«Oltre l’evidenza del planisfero moderno».

Pagina 1118

Franco Farinelli

«C’è un territorio della conoscenza ancora da esplorare: il Mito!».

Pagina 1122

Daniela Fuganti

«Fu la Sardegna, Isola-Mito, il Primo Centro Del Mondo?».

Pagina 1126

Dario Seglie

«Qualche parola su Omphalos».

Pagina 1130

Mario Tozzi

«Tra le tante candidate è la Sardegna l’Isola di Atlante».

Pagina 1134

A.A.A. Aiuto! Appello al Fai & C. per S’Uraki, nuraghe sotto assedio.

F.A.I., F.A.I., F.A.I… Fate qualcosa!  

Pagina 1139

DIFFUSIONE NAZIONALE

Nelle librerie della Catena Giunti.

Prossimamente:

Catena Feltrinelli – Catena Mondadori

& Amazon libri

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